Intervista: Alejandro De Tomaso

Tecnico illuminato e lungimirante o pazzo visionario? Siamo nel 1984 e in un’intervista per il mensile “Quattroruote” Don Alejandro De Tomaso argomenta in modo esauriente e dettagliato le ragioni che due anni prima lo hanno spinto a scegliere l’avveniristico motopropulsore Daihatsu in sostituzione dell’ottimo ma ormai datato gruppo meccanico inglese che fino a quel momento aveva equipaggiato le Mini 90 – 120 e loro successive evoluzioni.


Nel 1981 scade il contratto con la British Leyland per la fornitura dei gruppi meccanici e De Tomaso, all’epoca al timone della Innocenti, approfitta dell’occasione per un sostanziale ammodernamento del progetto “Mini”, il cui propulsore, sicuramente collaudato e adatto alla “più piccola 3 metri del mondo” sia in termini di prestazioni che di architettura, non poteva certo essere definito l’ultimo ritrovato della tecnica motoristica. D’altra parte il vecchio “A Series”, seppure non ancora obsoleto (sarà impiegato per altri 20 anni sulle Mini prodotte da Rover), era stato sviluppato più di 30 anni prima e il confronto con la concorrenza faceva sentire il peso di questi tre decenni.

De Tomaso decide quindi di stravolgere completamente la Mini, conservandone lo stile ma ringiovanendola in maniera sostanziale sia sotto il cofano sia per quanto riguarda il sistema di sospensioni e conseguentemente il pianale. In questa intervista l’allora numero uno di Innocenti descrive i pregi della nuova Mini, spiegando come quest’auto differisca profondamente dalla Mini 90 da cui deriva malgrado lo stile sia rimasto sostanzialmente invariato.

A distanza di 30 anni si può affermare che la 3 cilindri è stata sicuramente una degna sostituta della Mini e che l’operazione di ringiovanimento del progetto operata da De Tomaso fu senza dubbio efficace per mantenere la piccola utilitaria al passo coi tempi, consentendo a un’auto il cui stile era stato pensato sul finire degli anni ’60 di giungere al 1993 senza perdere quell’immagine di modernità che l’ha sempre contraddistinta.