Nasce nel mistero la superutilitaria
È da qui che tutto ebbe inizio. Una piccola utilitaria tedesca dalla solida meccanica ma dall’estetica discutibile, uno stile nuovo ed un tocco di modernità, come un “servocambio elettrico” per far sognare i fasti delle opulente ammiraglie d’olteroceano.
La piccola Goggomobil all’italiana non ebbe seguito se non in questo prototipo, di cui si sono perse le tracce dalla fine degli anni ’80, quando ne risulta la radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico. Il resto della storia ormai lo conosciamo: la produzione su licenza prima dell’A40, poi di altri modelli inglesi, l’arrivo della Mini e i vari passaggi di mano fino alla chiusura del ’92. Chissà come sarebbe andata se davvero l’accordo con Glas avesse avuto un seguito. Chissà se, come si temeva, la Fiat avrebbe davvero stroncato sul nascere l’esperienza della Innocenti in campo automobilistico. Di certo questo prototipo preconfigurava lo “stile” Innocenti: un’auto già in produzione all’estero soggetta a pesanti dazi doganali, una rivisitazione del progetto con l’apporto di importanti migliorie ed un contratto per la produzione su licenza a Lambrate.
Per saperne di più sulla prima auto prodotta dalla Innocenti leggiamo questo articolo, falsamente sensazionalistico ma visibilmente propagandistico, pubblicato nel 1958 dalla rivista “Epoca”, ricco di immagini del prototipo.
Per la foto in apertura dell’articolo si ringrazia il sig. Massimo Carini di Milano.


