La Ferrarina mai nata di Lambrate
La Innocenti 186 GT rappresenta l’apice della tecnica automobilistica Innocenti. Una berlinetta 2+2 ad alte prestazioni progettata congiuntamente ai tecnici Ferrari e realizzata in soli due prototipi, il primo dei quali ancora esistente.
Il responsabile del progetto, l’Ing. Colombo, ne ripercorre la breve ma intensa storia sulle pagine di AM del giugno 1992.
Tutto si può dire della Innocenti tranne che mancasse di ambizione. Specie nel periodo in cui il timone dell’azienda era saldamente nelle mani di Ferdinando e poi del figlio Luigi.
Sicuramente era ambizioso per un’azienda che produceva automobili da pochi anni pensare ad un nuovo modello supersportivo con motore Ferrari. Forse troppo ambizioso, tanto che il progetto 186 GT, così venne chiamata la coupè di Lambrate dal cuore modenese, si concluse con la produzione di due prototipi.
L’unica 186 GT di cui oggi abbiamo notizia rimase in Innocenti fino al 1990, quando fu trasferita a Modena presso la Maserati e successivamente al Museo Ferrari di Maranello.
La storia di quest’auto non è nota a tutti, ma fortunatamente l’ing. Colombo, che all’epoca dirigeva l’ufficio tecnico della Innocenti, ha voluto mettere nero su bianco la sua testimonianza con un paio di articoli dedicati proprio alla “Ferrarina”. Il primo venne pubblicato dalla rivista Automese nel giugno 1992.
Ringraziamo Emanuele Avanzini per averci fornito l’articolo che pubblichiamo.


