Visita alla Innocenti

La Innocenti ha da pochi mesi avviato la produzione automobilistica quando Paolo Montagna de “L’Automobile” si reca in visita presso gli stabilimenti di Lambrate.

Accompagnato dai dirigenti dell’ufficio stampa il giornalista ha modo di rendersi conto in prima persona della grandiosità degli impianti che, oltre ad ospitare i reparti della produzione Auto, comprendono la Meccanica Pesante e la Lambretta


Risultato di questa visita è un interessante articolo che compare sul numero datato 20 maggio 1962 della rivista.

Dopo un’introduzione storica sull’azienda, con accenni alle difficoltà attraversate durante il secondo conflitto mondiale, comincia un breve resoconto sul processo produttivo dell’A40 e della 950, in cui viene sottolineata l’abilità delle maestranze che consente di far fronte ai ritmi produttivi imposti dalle crescenti richieste del mercato: evidentemente la proverbiale robustezza e l’elegante design dei due modelli italo-britannici hanno già conquistato i favori anche della clientela più esigente.

A corredo dell’articolo possiamo apprezzare alcune immagini della catena di montaggio dell’A40 prima serie, della 950 S e delle fasi finali di messa a punto dell’A40 seconda serie.

Segnaliamo un’inesattezza nel testo dell’articolo. Nell’ultima pagina, in riferimento alla Innocenti 950, leggiamo la frase: “questa vettura è stata disegnata da Pininfarina”. Il giornalista è stato sicurmanete tratto in inganno dal fatto che lo stile della A40 è da attribuirsi a Pininfarina, mentre la 950 è opera del celebre designer Tom Tjaarda per le Carrozzerie Ghia di Torino. Errore ancor più giustificabile se pensiamo che nel 1962 Tom Tjaarda aveva concluso la sua esperienza alla Ghia e lavorava proprio per la Pininfarina.